PopBari, Conte ha nascosto il crac mentre i vertici della banca trasferivano i loro soldi

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Popolare Bari, Jacobini (padre e figlio) hanno trasferito i loro soldi prima del commissariamento. Questo, mentre i correntisti ‘comuni’ venivano lasciati all’oscuro da Conte. Per sua stessa ammissione:

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Conte viene avvisato del crac e ai media dichiara che il commissariamento della Popolare di Bari non è oggetto di discussione da parte del Governo. Spiega, poi, di averlo fatto per evitare di creare allarmismi.

Ma qualcuno ha avvisato invece i vertici della banca. Chi?

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Perché i due Jacobini hanno utilizzato lo stesso istituto, Banca Sella, per trasferire i depositi dei loro conti correnti in quelli di familiari. Fin dal giorno precedente al commissariamento. Mentre a Bari si temeva che i correntisti, lunedì 16 dicembre (il primo giorno utile dopo la decisione della Banca d’Italia di venerdì 13 dicembre di commissariare la Banca popolare di Bari) potessero spostare i soldi in altri istituti, qualche giorno prima erano stati proprio i vertici della Pop Bari ad anticiparli. Oltre che l’ex presidente Marco Jacobini, di cui ha parlato Repubblica, ora emerge che anche il figlio, l’ex condirettore generale Gianluca Jacobini, ha spostato soldi dai suoi conti. Le operazioni sono state segnalate dallo stesso istituto — oggi guidato dai commissari Enrico Ajello e Antonio Blandini — così come avviene di solito quando si rilevano transazioni che possono destare sospetti di riciclaggio e autoriciclaggio.




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