Ricominciano a mettere gli africani in appartamenti a spese dei contribuenti per foraggiare le coop.

“Non siamo razzisti ma non vogliamo tanti immigrati nel nostro complesso residenziale. Abbiamo tutti i bambini e riteniamo inopportuno e pericolosa la presenza di un gruppo così folto di rifugiati. Abbiamo perso la nostra serenità e sicurezza. Chiediamo alle istituzioni di ascoltare questa nostra istanza”. Aspetta e spera, le istituzioni conoscono altri linguaggi, non certo le richieste.
Sono disperati i residenti di Lete Domus, un complesso residenziale di 9 appartamenti, tre dei quali ancora invenduti che il costruttore ha deciso di affittare ad una cooperativa che si occupa di gestire i richiedenti asilo.
Questa mattina 25 giovani di colore sono arrivati e sono stati sistemati nei rispettivi alloggi.
Immediata è scattata la protesta dei residenti che lamentano anche l’assenza di iniziative da parte dell’amministrazione comunale di Pratella.
Compri casa con un mutuo in una bella zona residenziale e, una mattina, ti trovi vicino di casa di 25 energumeni africani. Arrivati non si sa da dove come Oseghale e Butungu.
