Ora Facebook cancella anche pagina PD

Vox
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Eppure vi avevamo ben avvertito. Quando il 9 settembre scorso la scure censoria di Facebook si era abbattuta eliminando in un sol colpo migliaia di account di militanti di CasaPound Italia, compresa la pagina ufficiale del movimento e quelle degli esponenti regolarmente e democraticamente eletti nelle amministrazioni comunali di tutta Italia, noi ve lo avevamo detto. Progressisti, sinistroidi, non esultate perché le tartarughe frecciate non hanno più una voce social. Non esultate perché un monopolio tecnologico privato è riuscito a sostituirsi alla nostra Costituzione e si pone al di sopra delle nostre leggi. Oggi siamo noi i cattivi che diffondono odio, domani potreste essere voi a finire nel mirino. E a quel punto, con la frase “Siete su una piattaforma privata gratuita, Zuckerberg è il padrone e può fare quello che vuole” vi ci asciugherete le lacrime.

Tra i bannati dal colosso di Zuckerberg, anche la pagina del Pd di Lecco

Posted by Il Primato Nazionale on Wednesday, October 23, 2019

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Insomma, da quel 9 settembre non è passato molto tempo perché nel mirino del colosso social finisse anche la fazione opposta a CasaPound e soci. Si trattava solo di sostenere una causa che non piacesse allo spione di Menlo. E’ cominciato tutto con gli allarmati piagnistei delle firme del Manifesto, che una mattina si son svegliati e non han trovato l’invasore, ma le pagine italiane a sostegno del Pkk e del Rojava oscurate – A Zuck i curdi non piacciono, sostanzialmente, e li rubrica sotto la dicitura “Organizzazione terroristica”. Così addio ai social di GlobalProject, Csa YaBasta, Csa Cantiere, Tpo, MilanoInMovimento, Contropiano, Dinamo Press.

Quattro giorni fa è stato il turno della pagina del Pd di Lecco. Anche qui il sospetto è che i mastini censori di Mark Zuckerberg abbiano censurato e bannato i democratici per i messaggi e articoli di sostegno ai curdi e contro i turchi. Il messaggio che accompagna il ban è come sempre sibillino: «Violazioni degli standard della community. Sembra che un’attività recente sulla tua pagina non rispetti le condizioni delle pagine Facebook». Michele Castelnovo, addetto stampa del Partito democratico della provincia di Lecco, non si dà pace. «La nostra pagina Facebook è stata oscurata dal social network di Palo Alto senza che siano state fornite motivazioni e senza ricevere risposta al reclamo presentato – spiega – Da quanto abbiamo avuto modo di apprendere, in questi ultimi giorni molte pagine hanno subìto la stessa sorte per aver pubblicato post di sostegno al popolo curdo». E conclude: «Per Mark Zuckerberg i curdi sono terroristi, dimenticando che proprio loro sono stati in prima linea e hanno versato sangue per combattere i terroristi dell’Isis. Siamo al paradossale. Da parte nostra restiamo in attesa di capire le reali motivazioni che hanno portato all’oscuramento della nostra pagina. Ci auguriamo che si tratti solo di un errore. In caso contrario, se il motivo è l’aver espresso sostegno al popolo curdo, saremmo davanti a un fatto di una gravità inaudita». Pensa un po’: CasaPound esprimeva sostegno al popolo italiano, e ha fatto la stessa fine.

Anche noi vi avevamo avvertito, perché Zuck non ha iniziato da voi. Ma finché non è toccato a voi non vi interessava.

E’ questo il problema: ci prendono uno per volta.

Ps. Vedrete che la pagina del PD tornerà.




2 pensieri su “Ora Facebook cancella anche pagina PD”

  1. Affittasi server: esclusi negri, islamici, comunisti e culattoni. Astenersi perditempo. Offro ottima banda e buona protezione da “fattori esterni”. Discreta manutenzione programmata, a meno che io non debba tagliare la legna come oggi.

  2. a me hanno bloccato il profilo per 30 giorni per aver commentato con la frase
    immigrati
    cioè non lo si può più scrivere nei commenti.
    tutto ciò e inquietante e scandaloso

I commenti sono chiusi.