
Nemmeno a casa tranquilli da scuola possono tornare i bambini italiani. Peggio della giungla.
La centrale operativa del 112 ha ricevuto la richiesta di aiuto e i militari, che hanno richiesto anche l’intervento del 118, hanno raggiunto la stazione dove hanno trovato la piccola terrorizza.
Dalla descrizione che ha fornito e dalle testimonianze raccolte dai Carabinieri, è stato riconosciuto l’aggressore domiciliato in una comunità educativa, una sorta di centro di accoglienza. L’hanno educato bene.
Su disposizione della Procura ieri sera il 20enne è stato arrestato e portato in carcere.
Ospitiamo feccia.

MINCHIA E MENO MALE CHE FREQUENTAVA UNA COMUNITÀ EDUCATIVA PER L’INTEGRAZIONE COATTA.
ITALIANI DI DESTRA NON FIDATEVI DI NESSUN IMMIGRAMERDE PERCHÉ SONO TUTTI CRIMINALI .
MI SPIACE PER LA BIMBA
MA LA FAMIGLIA E SICURAMENTE BUONISTA EDUCAVA LA FIGLIA A FIDARSI DEGLI IMMIGRAMERDE