Turista stuprata da finto tassista sudamericano a Milano: “In Italia non c’è giustizia”

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Due anni fa, una giovane turista canadese venne stuprata a Milano da un salvadoregno che si finse tassista:

Milano, Turista violentata da tassista abusivo sudamericano

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Jose Balmora Iraheta Argueta sta scontando la sua pena in galera, dove rimarrà per dodici anni, salvo probabili sconti. Il sudamericano è recidivo, visto che ha abusato anche un’altra donna in treno, prima di finire in cella.

Un malvivente, prestanome di centinaia di automobili e membro della gang Ms13, la non certo raccomandabile Mara Salvatrucha. Con l’inganno, il 17 settembre 2017, caricò in macchina la ragazza, in cerca di un taxi in piazzale Loreto, portandola in una strada sperduta a Crescenzago, per stuprarla.

Ma per la vittima nessun risarcimento.

Oggi per la sua vittima canadese è un giorno di rabbia, la donna si sfoga: “Da voi funziona così, una passa tutto quello che ha passato, ci sono la denuncia e le indagini, a volte l’aggressore viene preso, ma poi finisce tutto. Voi la considerate una giustizia giusta?”.




2 pensieri su “Turista stuprata da finto tassista sudamericano a Milano: “In Italia non c’è giustizia””

  1. Che cosa voleva 2.000.000 di euro? In Italia funziona cosi. Speriamo che si tolga dalle palle al più presto e se ne torni in Canada

I commenti sono chiusi.