Il governo del ribaltone ottiene la fiducia anche in Senato. Ma solo con 169 voti a favore. Appena 8 in più rispetto al minimo necessario. E compresi 3 senatori a vita. Questo governo nasce morto. Sarà una pietosa marcia della disperazione.
Il Senato ha infatti detto sì con 169 voti a favore, 133 contrari e 5 astenuti. Una maggioranza davvero risicata se si pensa che il numero minimo di voti necessari per l’approvazione era di 161 sì. E 3 sono senatori a vita che non ci saranno praticamente mai.
E soprattutto, Conte prende due voti in meno rispetto a quanti ne aveva ottenuti 14 mesi fa, quando nacque il suo primo esecutivo, quello con grillini e Lega. A allora non c’erano senatori a vita.
L’aula di Palazzo Madama promette divertimenti assicurati. Anche perché i 169 “sì” sono anche qualcuno in meno rispetto a quanto si ipotizzava a ridosso del voto.
Da oggi inizia la lotta di liberazione. La pagherete cara, traditori. Vi stiamo venendo a prendere.

Adesso comincia la battaglia!
Il 19 ottobre tutti in piazza a Roma alla super-manifestazione contro l’inciucio!
Se Salvini è intorno al 33% di consensi, dopo due mesi di questo governo poltronaro lieviterà facilmente verso il 50%.
Lui avrebbe preferito riappacificarsi con Di Maio, ma in effetti alla Lega conviene crescere all’opposizione per poter poi governare da sola o con la sola Meloni, senza il Berlusca.
Intanto Salvini si prenderà facilmente l’Umbria e ci sono buone speranze anche per la Toscana e l’Emilia Romagna.
Speram
sì ma il 12 ottobre c’è l’ItalExit Roma P.zza Esedra/Repubblica h 14:00