I trafficanti umanitari di Mediterranea, protagonisti di questo raid in acque libiche:
Hanno ammesso il ‘furto’ di clandestini:
Felici di aver strappato 54 vite umane all'inferno della #Libia. Adesso serve subito un #portosicuro
— Mediterranea Saving Humans (@RescueMed) July 4, 2019
https://twitter.com/RescueMed/status/1146830037787824130
In pratica, rivendicano un atto illegale. Vanno fermati. Ma non facendo conto su una magistratura che ad Agrigento è da operetta, ma militarizzando il contrasto all’immigrazione clandestina.
“Gli immigrati presi a bordo da Mediterranea sono in acque libiche – ha attaccato immediatamente Salvini -e attualmente sono più vicini di decine di miglia nautiche alla Tunisia rispetto a Lampedusa. Se questa ong ha davvero a cuore la salvezza degli immigrati faccia rotta nel porto sicuro più vicino, altrimenti sappia che attiveremo tutte le procedure per evitare che il traffico di esseri umani abbia l’Italia come punto di arrivo”.
Ma la “Alex” ha subito chiesto “un porto sicuro”. Non Tunisi, dove ci sono troppi turisti, puntano già l’Italia. Probabilmente scortati dalla nave di Open Arms che non può caricare i clandestini a bordo per il divieto del suo governo, e così si limita a ‘dirigere’ il traffico verso l’Italia:
🔴 Alex di #Mediterranea sta facendo rotta verso Nord, fuori dalla zona SAR libica. Abbiamo chiesto a ITMRCC Roma l'assegnazione urgente di #Lampedusa come #portosicuro più vicino di sbarco per le 54 persone salvate a bordo.
— Mediterranea Saving Humans (@RescueMed) July 4, 2019
La gang di Casarini va smantellata. Con le buone, se possibile. Con le cattive, se necessario. Speriamo sia necessario.
E’ a poche miglia dalla Tunisia. Ma se ne sbatte. Hanno un obiettivo politico. E finché non verranno messe in condizione di non nuocere, lo perseguiranno.
Si invii una nave militare, si carichi a bordo i clandestini e li si porti in Libia e poi sul primo aereo verso casa. E si arresti i trafficanti affidandoli ai libici, visto che hanno violato una legge libica. Lì ci sono giudici più divertenti.
Questa ennesima azione illegale, evidenzia ancora una volta a cosa serviva quel bombardamento fuori da ogni logica dell’altro giorno. Era di preparazione ad un attacco in grande stile con le ong usate come testa di ponte.
A bordo della barca a vela di lusso anche giornalisti, una della Rai, che fanno da megafono a questa organizzazione di scafisti di estrema sinistra:
Scandalo: giornalista RAI su nave Ong a fare propaganda a vostre spese
Le autorità sono in grado di fare rispettare la legge, oppure è tempo che i patrioti si occupino di Casarini e delle altre Ong?
