PD espone la bandiera degli infoibatori degli italiani – FOTO CHOC

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Non solo nei cortei dei sindacati ‘italiani’ del Primo Maggio, come ogni anno, la bandiera dei partigiani sloveni sulla facciata del Municipio, nel giorno in cui ricorreva l’anniversario dell’ingresso delle truppe di Tito a Trieste. Così il Comune di San Dorligo della Valle, guidato da una giunta di centrosinistra, ha ritenuto di festeggiare il primo maggio. A denunciare la vicenda è stata CasaPound Trieste, sottolineando che «siamo nel 2019 e dobbiamo assistere ancora a questo schifo».

«1 Maggio 2019. Comune di San Dorligo della Valle – ITALIA. Nella giornata in cui ricorre il 74esimo anniversario dell’entrata a Trieste delle truppe di Tito, l’amministrazione comunale espone la bandiera dei partigiani sloveni di Jugoslavia. Il sindaco è sostenuto dal centrosinistra, Partito democratico compreso. Siamo nel 2019 e dobbiamo assistere ancora a questo schifo. La misura è colma», si legge sulla pagina facebook di CasaPound Trieste, che ha postato una foto in cui si vede sventolare sulla facciata del Municipio la bandiera jugoslava con la stella rossa, usata dai partigiani sloveni durante la seconda guerra mondiale.

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Il primo maggio 1945 i partigiani jugoslavi di Tito entravano a Trieste iniziando l’occupazione della città durata quaranta giorni, in quel periodo e nei mesi precedenti, furono uccisi nelle foibe circa 14.000 italiani.

A indignarsi per quella bandiera, però, non è stata solo CasaPound. Di scelta «inaccettabile», «mancanza di rispetto verso un intero popolo» e «oltraggio ai morti» delle foibe hanno parlato le associazioni di esuli e il “padre” della legge sul “Giorno del Ricordo”, Roberto Menia. «Con quelle bandiere hanno massacrato migliaia di innocenti. Non si vuole riconoscere la nostra storia e questo è una mancanza di rispetto verso un’intera popolazione», ha detto Donatella Schurzel, presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, mentre Renzo de Vidovich, presidente della fondazione Rustia Traine, «quanto successo a San Darligo è inaccettabile perché storicamente sbagliato» e va imputato al «cambiamento della politica del Pd». «Il nuovo Pd di Zingaretti, per bocca dei suoi rappresentanti locali, dice che non c’è stata alcuna pulizia etnica nei territori della Venezia Giulia e della Dalmazia», ha spiegato de Vidovich, raccontando che «ieri qualcuno ha addirittura portato la titovica, il berretto portato dagli infoibatori». Di «una vergogna» ha poi parlato Roberto Menia, sottolineando che «la deformazione ideologica della sinistra ha distorto la realtà storica». «Il tempo per qualcuno si è fermato e questo lo si può notare ogni 25 aprile o 1 maggio quando in tutti i Comuni con minoranza slovena vengono esposte bandiere titine e fanno vestire i bambini da partigiani jugoslavi. Un vero oltraggio ai morti e all’italianità».




Un pensiero su “PD espone la bandiera degli infoibatori degli italiani – FOTO CHOC”

  1. il tempo si sarà anche fermato, ma per questi esseri ributtanti il “tempo” sta per arrivare…

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