74 ovuli di cocaina nella pancia della profuga nigeriana

Vox
Condividi!

«Non conosco chi mi ha dato la droga da trasportare e non so chi la dovesse ritirare». Ha risposto la profuga Blessin Rapuruchoukwu Okofor, 31enne nigeriana bloccata lunedì scorso all’aeroporto Canova di Treviso.

VERIFICA LA NOTIZIA

E che poi, una volta arrivata in ospedale:

Profuga nigeriana strappa pistola a poliziotta e spara

Ma la nigeriana non è riuscita a togliere la sicura dall’arma ed è stata poi bloccata grazie anche all’intervento della Polizia.

Vox

Davanti al gip Piera De Stefani la 31enne, che era arrivata in Italia traghettata dalle Ong, e a cui era stata negata la protezione internazionale (sulla decisione pende però ancora il giudizio relativo al ricorso presentato dall’immigrata a spese dei contribuenti) ha parlato della droga ma si è avvalsa della facoltà di non rispondere sul tentativo di impadronirsi e di fare fuoco.

Nello stomaco, quando l’hanno fermata al “Canova” poco dopo lo sbarco da un volo proveniente dal Belgio, la donna aveva 74 ovuli di cocaina per un totale di un oltre un chilo di stupefacente.

«Non conosco chi me l’ha data e non so chi fosse la persona che la doveva prendere»: ha spiegato durante l’interrogatorio di convalida, in cui è stata assistita dagli avvocati Cristiana Polesel e Francesco Pagotto. Il sospetto, anzi la certezza, è che si tratti di un corriere della mafia nigeriana.

I legali della 31enne, attualmente detenuta nel carcere femminile veneziano della Giudecca, hanno chiesto gli arresti domiciliari. Il gip De Stefani si è riservato la decisione sulla misura cautelare.

Un chilo di droga in pancia e il tentativo di sparare ad un agente, e dovete anche pensarci?




Un pensiero su “74 ovuli di cocaina nella pancia della profuga nigeriana”

I commenti sono chiusi.