I profughi siriani – quelli veri, quelli che erano davvero fuggiti dalla guerra in territori e città vicine – stanno tornando a casa. E stanno tornando anche quelli che erano riparati in Europa.
Come quest’uomo: “Anche se è difficile, preferisco vivere qui. È casa mia, tutti mi conoscono». Tornato per ricostruire, lasciando i “lussi della Germania”:
"Je suis revenu en #Syrie, j'ai abandonné le luxe de l'#Allemagne."
Après la chute de #Daesh, Mohamed a décidé de revenir vivre à #Raqqa.
Revenir pour reconstruire sa ville/son pays est un effort à souligner. pic.twitter.com/CQujmQWvxn— Tancrède ن (@Tancrede_Crptrs) April 29, 2018
Già l’anno scorso i siriani tornavano a casa. La guerra era sostanzialmente finita quasi in tutta la Siria. Ora è finita in tutta la Siria.
Onu e altre organizzazioni tentano di rallentare i rimpatri:
Noi ce li andiamo a prendere con i famigerati corridoi umanitari, invece di favorire e finanziare il loro ritorno a casa!
Onu vuole impedire ritorno in patria dei profughi, la denuncia russa
Chi fugge dalla guerra non vede l’ora di tornare a casa. E lo fa appena finisce. Poi ci sono gli africani che vanno in Libia ad imbarcarsi per farsi mantenere dagli italiani.
Negli stessi giorni in cui questo signore tornava a casa, l’Italia si andava a prendere Alì, moglie e i loro 9 figli:
Che sono ancora in Italia.
