Il Giornale celebra la sostituzione etnica: “I nuovi azzurri sono di colore”

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Non c’è molto da commentare:

«Non mi ero accorto che fossero di colore». Nello sport, quello vero, bisognerebbe rispondere tutti così quando si pone…

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Posted by Il Giornale on Sunday, April 28, 2019

Quando non comprendi la differenza tra razzismo e difesa delle radici, che sono evidentemente etniche prima che culturali, nel senso che la cultura non può che essere espressione dell’individuo, è inutile cercare di fartela capire.

Razzista è chi vuole un’Italia senza italiani. Dove essere cittadini è una mera questione burocratica e non di sangue, terra e cultura. E’ il primo principio disumano della Globalizzazione: creare un suddito globale indifferenziato per tutto il mondo. Che parli la stessa lingua. Che frequenti gli stessi centri commerciali. Che non preghi lo stesso dio.

Provate a fare un articolo del genere in Israele, vediamo come la prendono, Benny.




2 pensieri su “Il Giornale celebra la sostituzione etnica: “I nuovi azzurri sono di colore””

  1. No, ha ragione Benny. Il fatto che uno abbia o no la pelle chiara non conta. Conta l’adesione alla cultura, alla storia, alle tradizioni e alle regole che decine di milioni di persone hanno creato nel corso dei secoli. Questo non significa affatto che bisogna far entrare chicchessia nel nostro paese, anzi. I confini vanno difesi e all’uopo sigillati contro l’invasione di persone che nulla hanno a che fare con quelle cose, che tantomeno vogliono rispettare, e rimandare indietro il prima possibile tutti coloro che non hanno alcun diritto di stare qui.

    1. Il fatto che uno abbia la pelle chiara fa una grande differenza a livello di corredo genetico con tutto ciò che ne consegue. Poi, concordo sulle radici e sul fatto che una pesona educata da Italiani molto probabilmente sarà Italiana. Ma “Una poltrona per due ” è solo un film di propaganda semita.

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