Sgozzato da immigrato, il padre: “Questo Paese non tutela italiani”

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Il padre di Stefano Leo, sgozzato a Torino da un nuovo ‘italiano’, non si dà pace.

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“Questo Paese non tutela i suoi cittadini. Voglio andarmene via. Non voglio più sapere niente. Mi sento svuotato di tutto. Mi sento tradito”.

“Doveva essere in galera – dice Maurizio in un’intervista – e invece per un errore o una sciatteria era libero. Io non voglio più stare qui, non ci resisto più”.

Dopo aver saputo che Said Mechaquat, l’assassino di Stefano, aveva una condanna irrevocabile per maltrattamenti che lo doveva portare dietro le sbarre, il padre di Stefano non riesce a darsi pace.

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“Stefano oggi sarebbe vivo – dice -, mi avrebbe telefonato come faceva sempre. Mi avrebbe mandato le foto dal lungo Po e detto che si trovava nel posto più bello del mondo. Lo sa quante volte lo ha fatto? Lui qui era felice”.

“E che almeno ora Stefano abbia giustizia” – Maurizio adesso dice che “non so cosa farò, è accaduto tutto così in fretta. Ma farò di tutto per far avere a Stefano quella giustizia terrena che si merita. Farò tutto ciò che è umanamente possibile. Poi cercherò di riprendere in mano quel che resta della mia vita”.

La questione che doveva essere in carcere grida certamente vendetta. Ma sarebbe comunque uscito tra un anno al massimo. Non avrebbe sgozzato Stefano, avrebbe sgozzato un altro italiano.

Il problema è di fondo: non doveva essere qui. In Italia. Tra noi.

Per questo non servono ispezioni nei tribunali, serve abrogare i ricongiungimenti familiari e tornare allo ius sanguinis.




Un pensiero su “Sgozzato da immigrato, il padre: “Questo Paese non tutela italiani””

  1. Semmai hai votato pd in tutti questi anni e adesso ti lamenti perché non sei tutelato
    Ma va a cagher

I commenti sono chiusi.