In un lungo comunicato, la Guardia costiera libica accusa le Ong di provocare le partenze dei barconi con la loro presenza davanti le coste africane. E di cooperare con i trafficanti di essere umani.
E la Ue di non avere agito in modo duro durante il sequestro della nave poi approdata a Malta:
La Marina e la Guardia costiera libica avvertono anche le Ong: “Non entrate nelle nostre acque territoriali e non intervenite vicino alle nostre coste”. Le autorità libiche citano il dirottamento del mercantile dello scorso 27 marzo, criticando “il silenzio della comunità internazionale e dell’Unione Europea sulla condotta di alcuni migranti”, che potrebbe indurre “gruppi armati in futuro a fingere di essere migranti”.
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— Migrant Rescue Watch (@rgowans) April 2, 2019
