
Quindi, i servizi segreti italiani confermano: le Ong collaborano con gli scafisti. Solo che è impossibile trovare le prove a livello giudiziario, visto che comunicano sui social in modo pubblico la posizione e gli scafisti utilizzano la triangolazione con Alarm Phone per comunicare la loro posizione.
“Altrettanto nodale si è rivelato il potenziamento dei controlli a Sud della Libia, specie in territorio nigerino, secondo una strategia di “presidio avanzato” condivisa dalla UE e convintamente sostenuta dall’Italia.
Posted by Redazione Agenpress on Thursday, February 28, 2019
Anche:
Il #pullfactor delle #ONG davanti alle coste libiche, spiegato dal rapporto di @EUNAVFORMED_OHQ. pic.twitter.com/Xu2J3qga0S
— Francesca Totolo (@francescatotolo) February 28, 2019
