E alla fine, anche l’Unhcr, famigerato braccio armato dell’Onu sull’immigrazione, ammette: con i porti chiusi non diminuiscono solo gli sbarchi ma, anche, come ovvio effetto collaterale, i clandestini morti.
“Salvare vite in mare non è una scelta né una questione politica, ma un imperativo primordiale”
Negli ultimi 4 anni oltre 14.000 persone hanno perso la vita nel Mediterraneo nel disperato tentativo di raggiungere la sicurezza in Europa.#DesperateJourneys https://t.co/9RjTxLXUut pic.twitter.com/B7ajbrytFm
— UNHCR Italia (@UNHCRItalia) February 5, 2019
E ora le chiacchiere dei buonisti stanno a zero: ditelo, che preferite più morti, se questo significa più sbarchi. Ditelo, che il vostro obiettivo reale, dietro la facciata dei salvataggi, è scaricare più clandestini possibile in Italia.
