Lo avevamo già scritto ieri, stamani è arrivata anche la conferma definitiva da parte dei Paesi Bassi, che sono lo Stato di bandiera della SeaWatch: hanno rifiutato l’approdo in un porto sicuro, Tunisi. Perché l’obiettivo politico è sempre stato ‘imporre la riapertura dei porti italiani’.

E’ stato infatti confermato dalla Guardia costiera olandese, che nel momento in cui le condizioni meteo peggiorarono, fu il comandante a decidere di virare verso l’Italia, che si trovava a 100 miglia nautiche da quel punto, anziché andare verso le coste tunisine, distanti 74 miglia, come indicato dalle autorità olandesi, come da bandiera della nave:
Una motivazione politica, come ha ricordato questa mattina Salvini:
Afferma la Guardia Costiera olandese: «A nome del governo di questo Paese possiamo confermare che abbiamo chiesto alle autorità tunisine il loro permesso affinché Sea Watch 3 potesse cercare rifugio per condizioni meteorologiche avverse nelle vicinanze della loro linea costiera. L’equipaggio di Sea Watch è stato informato di questa azione».
Quindi, la decisione della Sea Watch è stata puramente politica.
Non ha contattato il centro di comando della Guardia costiera di Tripoli, non ha fatto rotta verso la vicina Tunisia: invece, ha virato verso l’Italia.
Il Giornale afferma di avere provato a contattare l’ufficio stampa della Ong tedesca: «Perché non avete diretto la nave verso la Tunisia?», ma nessuno ha risposto.
E’ quindi chiaro: l’Ong Sea Watch aveva il compito di forzare il blocco dei porti italiani e imporre la ripresa del traffico.
La virata verso l’Italia è stata una dichiarazione di guerra che il governo non può tollerare.

AL TEMPO DEL DUCE SAREBBE STATA UNA DICHIARAZIONE DI GUERRA
QUINDI VOX LASCIATE IL SARCASMO E ANDATE AI FATTI
L’ITALIA È UNA MERDA E NON DICHIARERÀ MAI NULLA
ANZI FARÀ SBARCARE A TUTTA LA MERDA
PERCHE LITALIA E UNA MERDA