Uno studio finanziato dalla Ue – quindi soldi di tutti noi, l’Italia è uno dei primi finanziatori dell’Euromostro -, realizzato in Italia dall’Università di Trento, si è occupato di schedare siti, personalità e profili social di chi si oppone all’islamizzazione.
Ovviamente c’è Vox, del resto un altro studio ci aveva già ‘accusati’ di essere uno dei motivi per cui Salvini è arrivato al Viminale. Ma insieme al principale sito indipendente italiano, ci sono anche Magdi Cristiano Allam, movimenti che vanno dalla Lega a Forza Nuova passando per Resistenza Nazionale e CasaPound, lo stesso Salvini (con i suoi post che vengono schedati) e semplici profili twitter noti nella galassia della dissidenza contro l’invasione:
Pare che @UniTrento viene finanziata dall'UE per diffamare il sottoscritto ed altri, e far propaganda islamica https://t.co/KZOmcn7w6B, citando come fonti delle pseudo-ONG come @ TellMamaUK. https://t.co/QOWhS1Ko9F Il tutto senza entrare mai nel merito di ciò che insegna l'Islam. pic.twitter.com/bayuouEY0W
— ⎛⎝ James the Bond⎠⎞ (@IAmJamesTheBond) 2 gennaio 2019
Ora. Se noi stilassimo un dossier sulle moschee, parlerebbero di ‘squadrismo’. Se loro stilano liste di proscrizione, è “lotta contro l’hate speech”.
Secondo voi è normale che l’Università di Trento faccia un’opera di dossieraggio su cittadini italiani su mandato della Ue? Ivi compreso il ministro dell’Interno e leader del primo partito italiano?
Il Dossier è archiviato qui:
Ps. Vox non è stato sospeso da Twitter per qualche violazione, ma per problemi di copyright con Vox.com
