In due giorni sono stati scaricati in Italia oltre 390 418 clandestini.
- + 80 tunisini sono sbarcati venerdì a Lampedusa.
- + 80 clandestini sono arrivati venerdì in yacht a vela a Crotone.
- 336 eritrei sono approdati a Pozzallo ieri inviati da Malta.
E’ un attacco concentrico all’Italia. Non è un caso che coincida con il ritorno della ‘flotta umanitaria’ in Libia:
Nella notte di sabato, invece, il blocco navale davanti alla Libia è riuscito a fermare un barcone ‘richiamato’ dalla presenza di Open Arms e Mediterranea.
La flotta delle Ong è coordinata via telefono dal prete trafficante eritreo attraverso la sua rete collegata con i barconi degli scafisti, la famigerata Alarm Phone:
Il prete trafficante continua a ricevere telefonate dai barconi
Non può essere un caso che dopo mesi di assenza di sbarchi dalla Libia, mentre proseguivano da Tunisia, Algeria e Turchia che fanno parte di un problema più ampio e più complicato da risolvere, soprattutto gli arrivi dalla Turchia, ci sia un’improvvisa escalation di partenze dalla Libia: a novembre!
E’ chiaro che le Ong lavorano su appuntamento, oppure è tutta una grande coincidenza: voi credete alle coincidenze?
Ps. Anche con gli ultimi sbarchi il numero degli arrivi nel mese di novembre è a – 80%.
Proprio ieri a Tripoli è arrivata una nuova motovedetta d’altura che renderà il blocco ancora più effettivo. Ma gli sbarchi si azzereranno totalmente solo dopo che il primo barcone che riesce a violare il blocco viene riportato indietro.
Perché questo accada abbiamo due alternative: imporre alla Ue di dichiarare la Libia porto sicuro o uscire dalla UE.
