Se è vero che la rotta libica è quasi azzerata, tranne qualche barcone che ‘invitato’ dalle ong riesce a bucare il blocco navale italo-libico, non lo stesso si può dire per arrivi più ‘esotici’, per i quali l’intervento è molto più complicato.
C’è, ad esempio, la rotto turca, come ci ricorda lo sbarco di ieri a Crotone:
E se è vero che si tratta di numeri immensamente inferiori a quelli ‘libici’ prima di Salvini, è comunque un problema che dobbiamo risolvere:
Il moto più sbrigativo sarebbe affondare i barconi, ma non sarebbe eticamente accettabile dalla maggioranza della popolazione. Quello più semplice sarebbe rimpatriare immediatamente chi sbarca, imponendo ai Paesi dei clandestini di riprenderseli attraverso minacce sugli accordi commerciali in sede Ue su cui l’Italia può porre il veto.
