
Silvia Romano, fino a luglio insegnante a Milano di ginnastica artistica, era stata arruolata a ottobre dalla fondatrice della ong, Lilian Sora, e da un paio di giorni si trovava lì da sola, da quando i suoi due «colleghi» erano partiti e ne aspettava di nuovi. Per caso con lei l’altra sera c’era uno dei ragazzi che la ong sponsorizza negli studi: Ronald Kazungo, 18enne.
«Mi hanno chiesto dov’è la “mgeni”, la straniera? Ho detto che era uscita a procurarsi un caricabatterie, ma non mi hanno creduto. Si sono diretti in un’altra stanza e l’hanno trovata».
Poi il pestaggio. Con Ronald che è fuggito.
Sono stati gli islamici somali. Gli stessi da cui il Kenya tenta di proteggersi con la costruzione di un muro lungo il confine e l’espulsione dei profughi: perché è dagli accampamenti di profughi che arrivano i terroristi.
Davide Ciarrapica, fondatore della ong Orphans’s Dream, che gestisce un orfanotrofio nel villaggio di Likoni, vicino Mombasa pensa ad un rapimento mirato. È con lui che Silvia aveva fatto la sua prima esperienza di volontariato adventure ad agosto. «L’avevo messa in guardia: “Sappi che lì è diverso, vai nella foresta, in mezzo al niente”. Ma lei era contenta». Contenta lei, contenti tutti.
Queste ong devono essere costrette a stipulare assicurazioni in caso di rapimenti. Non è possibile che i contribuenti debbano pagare perché loro vanno ad insegnare chissà cosa agli africani.

VANNO LORO A INSEGNARE COME FARE POMPINI AGLI AFRICANI E A NOI ITALIANI CI SCHIFANO
Che se li tengano gli africani. Se le piace… Basta soldi buttati nel cesso per colpa degli stupidi. Far firmare a chi voglia andare in Africa, una liberatoria dello stato italiano. Che esoneri eventuali incidenti e pagamenti