Mughini su Desirée: “Una drogata non poteva fare altra fine”

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Ai microfoni di Domenica In, Giampiero Mughini. L’opinionista su quanto accaduto ha le idee chiare e di fatto parla di una “ragazza predestinata”: “Si drogava. Ed era nata e cresciuta in un reame di droga, dove non puoi trovare carmelitani scalzi. Era predestinata perché con una vita così e una famiglia così difficilmente avrebbe potuto fare una fine diversa”.

“Veniva da una famiglia difficile, era una ‘principessa’ che stava al centro del reame della droga. Non possiamo stupirci di queste realtà… Altro che principesse! Io uso il sonnifero per dormire; se me lo togliessero, non so come reagirei. Io che sono uno strutturato! Figuriamoci cosa succede con la droga”.

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Tutto pur di distrarre la verità: se non ci fossero stati i profughi africani a spacciare ad ogni angolo, grazie alla famigerata accoglienza diffusa voluta dal PD, lei non sarebbe diventata drogata.

Se non ci fossero stati quelli di San Lorenzo, sarebbe ancora viva.

Come il commissario Calabresi, se non ci fossero stati i ‘ragazzi’ di Lotta Continua. Vero Mughini?