
Il culmine si è raggiunto giovedì mattina, quando il ‘piccolo’ energumeno a preso la maestra a testate sul naso.
Il giorno prima, in mensa (ci raccomandiamo la mensa!), il bambino aveva lanciato un coltello prima di essere placcato davanti ai coetanei dai docenti.
E per quanto caso sia noto ormai da mesi, non è stato preso alcun provvedimento per la tutela degli altri bambini e del corpo docente.
Dall’altra mattina, il bambino non è ancora tornato a scuola, ma c’è un problema anche nel sostituire la maestra con un referto di sei giorni di prognosi, la quale sta valutando eventuali iniziative legali da intraprendere. Inoltre, il tam tam fra precari ha fatto sì che si sia sparsa la voce di ciò che succede in quell’istituto e così saltano anche le supplenze, per il timore di ritrovarsi nei guai se qualche bambino dovesse farsi male. Un bel grattacapo, insomma. Se si considera anche che le turbolenze del piccolo alunno si riflettono negativamente sul resto della classe. Infatti è difficile far lezioni e portare avanti il programma.
La diversità è la nostra forza. Dai che le scuole francesi sono ‘vicine’.
