Paura per una mamma di Sezze, in provincia di Latina. La sera di giovedì la donna rientrando in casa ha trovato un richiedente asilo, un 30enne nigeriano ospite di un centro di accoglienza che si era intrufolato in casa, intento a fotografare con un cellulare la figlia minorenne.

La donna ha subito avvertito i carabinieri che sono riusciti a bloccare l’africano e a sequestrare il telefono.
Il 30enne, richiedente asilo politico e domiciliato a Roccagorga
presso una cooperativa di accoglienza, è stato solo denunciato in stato di libertà per violazione di domicilio e interferenza illecita nella vita privata.
Rimandarlo in Nigeria no? Aspettiamo che faccia a pezzi una ragazzina? Sempre loro, i nigeriani.
