Lega, la Sinistra eversiva vuole governare attraverso la Magistratura rossa

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L’intento della sinistra globalista è ormai evidente: governare attraverso la magistratura rossa.

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Vogliono decidere chi può o non può entrare in Italia, nonostante abbiano ormai la fiducia di poco più del 20 per cento della popolazione. Così attivano il loro braccio giudiziario, Magistratura Democratica, e indagano il ministro degli Interni.

Ma l’obiettivo principale è direttamente chiudere la Lega, il primo partito italiano. Unico argine alla Grande Sostituzione etnica.

Sfruttando un presunto utilizzo non limpido di rimborsi elettorali al tempo di Bossi e Belsito: che dovrebbero, in caso si rivelasse tutto vero e ne dubitiamo, essere gli unici responsabili a dovere pagare.

Il tribunale del Riesame ha infatti accolto il ricorso della procura sul sequestro dei fondi della Lega in relazione ai rimborsi elettorali non dovuti dal 2008 al 2010. Per la vicenda sono stati condannati, ma solo in primo grado Umberto Bossi, l’ex tesoriere Belsito e tre ex revisori dei conti.

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Al momento i fondi sequestrati ammontano a circa 3 milioni. Ora nelle casse del partito ci sono poco più cinque milioni.

E’ evidente che si tratta di un atto eversivo. Quando un potere dello Stato, attraverso una corrente di estrema sinistra, tenta di chiudere un partito – in questo caso il primo partito italiano – siamo in presenza di un colpo di Stato giudiziario. Né più, né meno.

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2 pensieri su “Lega, la Sinistra eversiva vuole governare attraverso la Magistratura rossa”

  1. Il paradosso è che nel caso sia accertata la sottrazione di rimborsi elettorali, sarebbe proprio la Lega ad esserne stata vittima!
    Altra cosa curiosa è che il procuratore di Genova è lo stesso che ancora non ha iscritto nessuno nella lista degli indagati per il ponte Morandi ed ha impiegato la bellezza di 12 giorni per sequestrarne la documentazione.
    Siamo messi bene… e Bonafede non ha nulla da dire in proposito?

  2. Le toghe e la sinistra non sono nuovi a exploit del genere.
    Lo hanno fatto nel caso di Giovanni Leone.
    Lo hanno fatto con Berlusconi nel 1994.
    Per arrivare al criminale atto del 2011 .
    E, in questi giorni , l’attacco frontale al Vice-Premier e Ministro dell’Interno
    Non dico (lo penso soltanto) di prendere le toghe a colpi di ferro da stiro ma riformare profondamente l’Ordine Giudiziario è un’emergenza democratica.
    Perchè hanno preso una brutta piega in senso golpista ed eversivo.
    Nonchè, francamente, anticostituzionale.

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