Abbiamo scritto ‘reato’, ma sarebbe più corretto dire ‘peccato’, visto che quella dell’accoglienza è una vera religione. Con le proprie liturgia e i propri dogmi: e per loro, Salvini ha ‘peccato’. Per questo il regime caduto il 4 marzo vuole eliminarlo
“Scandaloso e sovversivo indagare un ministro che cerca di fermare l’invasione di clandestini, come chiesto a gran voce dai cittadini italiani nelle ultime elezioni politiche, per costringerlo invece a far sbarcare gli immigrati e a non cambiare nulla”.
Partiamo da questa dichiarazione di Giorgia Meloni, che descrive alla perfezione quello che sta avvenendo: come negli Usa, il deep state sta tentando di ribaltare il risultato delle urne. Le cellule dormienti dell’apparato rosso si sono attivate, Salvini ha toccato il sistema di potere che gestiva l’invasione chiamandola accoglienza.
Il rovesciamento di regime in Italia mette a rischio il progetto di sostituzione etnica concepito dalla nota cabala di individui. Non possono permettersi che Salvini riesca nel bloccare l’immigrazione: come potrebbero poi, continuare a dire ai cittadini degli altri Paesi, che è un ‘fenomeno epocale che non si può fermare’?
Salvini ha fermato l’invasione, per questo Salvini deve essere fermato. Con ogni mezzo.
E la magistratura è il settore dello Stato più compromesso con il passato regime, per fattori storici e culturali. Ed è attraverso la magistratura che l’ex regime caduto il 4 marzo vuole sovvertire la rivoluzione: è un gesto disperato.
Prima ancora di un cambiamento politico, c’è stato un rovesciamento culturale. E indietro non si torna. Possono arrestare un ministro, ma poi dovranno sostenere la furia del Popolo.
