Scontrino “omofobo”, gay e Ansa linciano locale di Roma

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Delirante:

Scontrino omofobo a coppia gay a Roma
Parte campagna boicottaggio locale sul web

Al momento del conto si sono visti dare dal cameriere uno scontrino omofobo che, oltre al prezzo, riportava la frase “froci si”. Una coppia gay romana ha denunciato l’episodio alla Gay Help Line che gli ha offerto anche supporto legale I due si erano recati giovedì scorso nel ristorante Locanda R., vicino Piazza San Giovanni, per cenare. La coppia era andata per passare una serata tranquilla e hanno ordinato dei primi, chiedendo di sostituire del pecorino con del parmigiano. Alla fine della cena, quando è arrivato lo scontrino, hanno trovato scritto sullo scontrino: “Pecorino NO Frocio SI”. I ragazzi hanno fanno notare al cameriere che tale scritta non era divertente, ma il cameriere ridendo ha spiegato che era stato un errore del computer. IL ragazzo ha fatto presente che l’atteggiamento del cameriere era infantile ed insultante. Sul web è già partita l’azione di “boicottaggio civile” contro il ristorante. Il Campidoglio ha avviato verifiche sul locale.

Ansa è diventata il braccio armato delle Ong e delle associazioni Gay.

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Hanno pubblicato questo articolo con il nome della locanda. Tutto senza alcun controllo: solo perché glielo hanno detto gli attivisti gay su internet.

Questo è un tentativo chiaramente intimidatorio che, se fossimo nei proprietari della locanda, ci porterebbe a denunciare l’agenzia cinese.

Non ci piace chi offende le persone, gay compresi. Ma questi linciaggi mediatici ci piacciono ancora meno. Tutti a mangiare alla locanda ‘omofoba’.

E un velo pietoso sul Campidoglio, che non ha di meglio da fare.