Discoteca non fa entrare “negri molesti”, accusata di razzismo

Vox
Condividi!

Nuovo dramma ‘razzista’. Loro sono entrati alla festa, ma il loro amico è restato fuori. “Non lo fanno entrare perché è negro”. In realtà non è entrato perché era un ‘negro molesto’, ma prima di scoprirlo dovete arrivare in fondo agli articoli che hanno rilanciato l’ennesima fake news:

È questo l’sms inviato alla madre da uno dei ragazzini che ieri sera a Vicenza è andato alla festa del liceo Quadri e degli altri Istituti. Una festa che gli studenti aspettavano da tanto ma che per qualcuno di loro è stata annullata proprio all’ultimo momento. Come ripora Il Corriere, i quattro studenti sono arrivati all’ingresso del locale. Quando è stato il momento di mostrare i documenti ai body guard, uno di loro – orignario del Congo ma in Veneto da quando era piccolo – è stato fermato. Passano i minuti ma il giovane non raggiunge i suoi amici.”Devono fare dei controlli”, scrive agli altri che lo aspettavano dentro alla discoteca, la “Nordest”.

VERIFICA LA NOTIZIA

La mamma che li aveva accompagnati è allora tornata davanti al locale per aiutare il giovane. Ma a quanto pare non era l’unico a essere stato lasciato fuori. Insieme a lui, infatti, una ventina di ragazzi. Tutti di colore, racconta la madre al quotidiano.

Vox

Il direttore della discoteca ha poi spiegato: “Il razzismo non c’entra niente, abbiamo tutto l’interesse a far entrare più gente possibile per incassare: questi eventi costano – afferma l’uomo – La festa delle scuole si tiene due volte l’anno, a Natale e a Pasqua, e ogni volta si presenta qualche grana. La vigilanza ha carta bianca, decidono i buttafuori chi far passare e chi no e se quel ragazzino è stato escluso la ragione è una sola: probabilmente l’ultima volta che è stato qui, ha combinato qualcosa”.

Una ventina di ‘ragazzi di colore’, ma cosa sono diventate le scuole italiane?