Sindaco a novanta dai profughi: nuovo incontro per la carta di identità

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Nuovo incontro a novanta gradi tra il sindaco di Noventa Padovana, tal Bisato, e i suoi padroni, i richiedenti asilo dell’hotel Paradiso, dopo le proteste di lunedì scorso. I finti profughi, tutti giovani maschi africani in fuga dalla guerra in Siria, esigevano che venisse loro rilasciata la carta d’identità. Richiesta che è stata accolta dal sindaco: «Verrà analizzato caso per caso ha precisato il sindaco, ma non posso come primo cittadino proibire una cosa che lo Stato impone, ossia il diritto di avere un documento identificativo».

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Non hanno tardato ad arrivare le reazioni della minoranza leghista in consiglio comunale (di noventa che per voce del consigliere comunale) Marcello Bano attacca il sindaco: «di fronte alla protesta di una settimana, fa si è letteralmente calato le braghe ha detto Bano -. Lui si nasconde dietro l’impossibilità di fare altrimenti, parlando dell’obbligo che ha di rispettare la legge. Io avrei prima tutelato la mia gente. E’ passato il messaggio che chi più urla, chi più sbraita, più ottiene. E questo non è positivo. Non a caso ho ricevuto decine di telefonate di persone ormai esauste di questa situazione».