Un piano per moltiplicare per 5/6 volte il numero dei ‘profughi’ in Italia: passa sotto il nome di Dublino IV e vuole ‘semplificare’ i ricongiungimenti familiari per i richiedenti asilo.
Il nuovo governo austriaco targato Övp-Fpö, con il proprio ministro degli interni, Herbert Kickl (Fpö), ha già annunciato la ferma opposizione del suo Paese al nuovo regolamento Dublino IV, quello che in sostanza facilita i ricongiungimenti familiari per i richiedenti asilo.
In proposito Kickl è stato chiarissimo: «Questo sarebbe un segnale assolutamente sbagliato da parte di Bruxelles ai migranti economici. Tale iniziativa per un ampliamento dei ricongiungimenti familiari, infatti, funzionerebbe come una calamita per tutti i migranti asiatici e africani. E per i contraffattori di documenti sarebbe di nuovo alta stagione». Per questo motivo, nel suo incontro con il ministro degli interni dell’Ue, Kickl vuole impegnarsi «affinché il Consiglio europeo si opponga energicamente a questa proposta dell’Europarlamento».
Nel disegno per il nuovo regolamento Dublino IV è peraltro in discussione un’estensione del concetto stesso di “famiglia”. Avrebbero così diritto al ricongiungimento familiare anche fratelli e sorelle, cugini e figli adulti ancora a carico di un richiedente asilo, purché questi si trovino già in un altro Paese dell’Unione europea. Facile capire come dietro queste riforme “umanitarie” si nasconda in realtà un giro di affari mastodontico per Ong, scafisti e falsari. Qualora il Parlamento europeo approvasse il regolamento, infatti, moltissimi saranno invogliati a tentare la via del mare per potersi successivamente portare appresso tutto il parentado.
Mediamente in paesi come la Nigeria, in testa alle richieste di Asilo in Italia, si hanno 5/6 figli per donna, poi ci sono i genitori con altri figli che hanno mogli e mariti con altri genitori e altri figli.
Inutile andare avanti, sarebbe un disastro di proporzioni apocalittiche che vedrebbe l’Italia presa d’assalto da africani ‘regolari’. Basti pensare che attualmente abbiamo oltre 200 mila di questi richiedenti asilo in hotel, se tutti potessero fare richiesta di ‘ricongiungimento’ parliamo di – minimo – 1 milione di ‘individui’.