«Oggi, primo settembre, si celebra la festa musulmana del Sacrificio (o dello Sgozzamento ndr), una delle ricorrenze più importanti per l’Islam. La questione è che in tutto il mondo, durante tale festa, vengono sgozzati milioni di animali. Complessivamente si prevede che in Italia saranno circa 400mila i capri, i montoni e gli agnelli che saranno sgozzati; di questi circa un quarto, pari a centomila, solo in Lombardia dove risiede il 25% della popolazione islamica (fonte istituto IMU iniziative e studi sulla multietinicità)». Lo rende noto l’Aidaa-Associazione italiana difesa animali ed ambiente.
La procedura islamica prevede la morte per lento dissanguamento dell’animale

«La fine di questi animali, spiegano dall’associazione animalista, è atroce in quanto vengono uccisi senza stordimento e lasciati morire goccia a goccia fino al dissanguamento, provocando in loro attacchi epilettici e sofferenze atroci, in attesa del sopraggiungere della morte. In Italia la festa interessa almeno un milione e mezzo di musulmani regolarmente residenti, oltre a quelli non censiti, che, comunque, festeggeranno la ricorrenza islamica. Aidaa invita dunque i sindaci, ed in particolare il sindaco di Milano e quelli di tutti i capoluoghi e le grandi città lombarde, a vietare la macellazione clandestina in casa e a mettere in azione tutti gli strumenti di prevenzione e repressione contro il reato di macellazione clandestina.
«Dopo il giusto stop del sindaco di Sesto San Giovanni – commenta Riccardo De Corato – non vorrei che gli islamici domani decidano di celebrarla nella moschea di Segrate o in quelle abusive sparse per Milano». Perché, sottolinea l’esponente di Fratelli d’Italia «ci sono delle regole che vanno rispettate da tutti». Dunque, conclude, «mi auguro che l’Annonaria e la polizia locale abbiano predisposto i controlli per domani e che dal Comune di Milano non vengano dati permessi e deroghe al macello comunale».
