“La polizia ha fermato il nigeriano che ha aggredito sessualmente una 30enne nel quartiere di Pegazzano, dove è ospitata la sede della Caritas. La donna è riuscita a sfuggire allo stupro solo perché è stata salvata dal fidanzato, che al momento del fatto stava parcheggiando l’auto. Il giovane straniero, sbarcato da poco in Italia, risulterebbe affetto da problemi psichici, sarebbe seguito da uno psichiatra, ma è stato indagato in stato di libertà. Possibile pericolo Kabobo a La Spezia sottovalutato da buonisti ed Autorità inquirenti, che lo hanno trasferito fuori città per la sua sicurezza. Ma alla sicurezza dei nostri concittadini chi ci pensa?”.
Lo ha dichiarato oggi il consigliere regionale della Lega Nord Liguria, Stefania Pucciarelli.

Quindi il cosiddetto Stato, per proteggere lo stupratore richiedente asilo, lo nasconde fuori città, in qualche hotel. Così si comportano gli Stati nemici o alleati quando i loro soldati stanziati sul territorio stuprano qualche ragazza locale: li trasferiscono perché sfuggano alla legge. Ergo: lo Stato italiano, inteso come istituzioni, è oggi nemico dei suoi cittadini. Nemico nostro.
E’ comunque una scelta pericolosa. In mancanza del profugo stupratore, qualche genovese potrebbe decidere di colpire dei richiedenti asilo a caso, nel mucchio. Si sa, la rabbia è rabbia.
