L’insediamento per soli rom – per ospitare le 120 famiglie di zingari attualmente al Camping River – si farà. Con apposita determina dirigenziale del 7 marzo il Comune conferma la procedura di gara per il reperimento di un’area attrezzata nel XV municipio, dopo la sospensione in autotutela scattata il 24 dicembre 2016. Insomma: da Marino a Raggi cambia nulla.
Il passo indietro arrivò a seguito dell’attività di monitoraggio sulla procedura avviata dall’Anticorruzione di Raffaele Cantone. L’assessore alle Politiche sociali Laura Baldassarre stoppò l’iter con un’apposita direttiva (n.6/2016 del 20 dicembre), “ritenendo contrario ai principi di efficienza ed efficacia proseguire”. Un congelamento per sei mesi, salvo proroga, “nelle more della definizione del procedimento avviato da Anac”. Ma ora si riparte. Il mangia mangia va avanti.

Tranne il fatto che il nuovo insediamento costerà ai contribuenti 1.270.000 euro.
