“Voi non sapete niente, la versione reale la sappiamo noi, famiglia e amici stretti”. Lo sfogo di una delle due figlie ancora minorenni di Gennaro Esposito, il 37enne italiano accoltellato e ucciso domenica sera da Dione Cheikh, 34enne clandestino senegalese. Entrambi abitavano nella zona delle case popolari del paese.

Il senegalese è stato arrestato, interrogato a poche ore dall’efferato delitto. Ma Dione Cheikh non sarebbe stato in grado di raccontare nulla di quanto è successo: “Non mi ricordo”, sarebbero state queste le sue uniche parole. In stato confusionale, tanto da non ricordarsi nemmeno da quanto tempo vive in Italia.
Abbastanza da uccidere. Come molti suoi connazionali. Sempre ‘confusi’.
L’uomo avrebbe comunque ammesso di aver compiuto il delitto, senza però ricordarsi il come e il perché. E intanto nel dolore di una famiglia riecheggiano le parole di una delle due figlie, pubblicate su Facebook: “Certi commenti potete evitarli, voi non sapete niente”.“
