Il Giornale ha avuto la possibilità di visionare i profili Facebook di Cristian Movio e Luca Scatà, i due agenti eroi che hanno ucciso il terrorista islamico Anis Amri. Prima che venissero oscurati.
Anche noi di Vox avevamo visionato i profili. Ma per motivi di rispetto non avevamo diffuso il materiale. Che però altri media – come il sito satirico Fanpage – stanno diffondendo per denigrare i due eroi.
Noi di Vox avevamo creduto alla tesi del questore, ovvero che il motivo fosse la loro ‘sicurezza’, anche se farlo dopo averne diffuso foto e nomi era un tantino tardivo, ma visto cosa era presente sui loro profili, è probabile i motivi siano altri: erano e sono contro l’immigrazione. E questo non va bene.
Luca è un agente in prova, eppure ha avuto la freddezza per colpire a morte il terrorista. Cristian invece è un poliziotto scelto e ha già elogiato la prontezza di riflessi del collega. Tra il rischio di “possibili ritorsioni”, come scritto da Franco Gabrielli (capo della Polizia) in una circolare, e la voglia di rendere onore ai due agenti, sono apparse delle foto che qualcuno ha voluto definire “imbarazzanti”.
Per Movio si sono alcuni post in cui ha condiviso notizie dal sito “tutti i crimini degli immigrati“, mentre Scatà ha condiviso con i suoi amici una foto in cui si irrigidisce nel saluto fascista e un’altra con la faccia di Mussolini. Oppure un altra in cui, il 25 aprile, afferma di stare “dalla parte di quell’Italia, di quegli italiani che non tradirono e non si arresero”. Nel frattempo però i loro profili sono stati oscurati, probabilmente per volontà della Polizia.
Del resto non avete idea di quanti Poliziotti e Carabinieri inviino segnalazioni a Vox e agli altri siti della resistenza.


