Gli africani ”ospiti” dell’hotel Janas a Sadali – piccolo centro al confine tra le province di Cagliari e Nuoro – di nuovo protagonisti di accese proteste, stavolta non per i pasti, ma per chiedere un televisore in ogni camera e un pullman che li porti giornalmente a Cagliari. Due di loro sono stati denunciati dai carabinieri. Lo scorso anno i migranti avevano inscenato una rivolta, arrivando anche spostare i cassonetti dei rifiuti e bloccando l’ingresso all’albergo. Da qualche giorno i circa trenta africani ospiti della struttura hanno ripreso a protestare. Una protesta che avviene durante i pasti: si rifiutano di mangiare, qualche piatto gettato a terra oppure con discussioni davanti alla tv.
Sardegna “Sadali è solo l’inizio. Il Governo deve intervenire per salvare la Sardegna dall’invasione degli immigrati e dalla grave emergenza sicurezza”
Daniele Caruso, coordinatore sardo di Noi Con Salvini, interviene sulla rivolta degli immigrati clandestini che, armati di bastoni, hanno vandalizzato il centro Janas di Sadali.

L’assalto conferma le nostre preoccupazioni su ordine pubblico e sicurezza in Sardegna. Gli sbarchi continui degli immigrati clandestini nell’Isola non fanno che aumentare il problema e la nostra preoccupazione. Le istituzioni coinvolte e la stampa connivente cercano di tenere nascosti all’opinione pubblica simili episodi, nonostante il massiccio dispiegamento di forze dell’ordine in azione proprio in queste ore per sedare la rivolta.
Pretendiamo che il Prefetto intervenga immediatamente presso il Governo per bloccare eventuali ulteriori deportazioni di clandestini in Sardegna e che il Parlamentare del PD e Sindaco di Sadali faccia chiudere subito il centro di accoglienza Janas.
La catastrofe è preannunciata e se la situazione degenererà, i responsabili non potranno tirarsi indietro. Ormai non è più il tempo di tergiversare, bisogna arginare immediatamente il pericolo per la sicurezza della cittadinanza.
