«Aumentare i controlli anche preventivi sui mezzi di trasporto pubblico locale, per evitare che gli immigrati richiedenti asilo viaggino regolarmente senza pagare il biglietto, dimostrando sprezzo verso le regole della civile convivenza che vigono nella nostra società».
E’ l’interrogazione presentata dal consigliere regionale di Forza Italia Roberto Novelli. A sollecitare l’iniziativa è stato il consigliere comunale del Gruppo misto Maurizio Vuerli.
«Ho ricevuto tali e tante segnalazioni tanto da parte dei cittadini quanto dagli autisti dei bus su questi episodi tutt’altro che isolati specie sulla linea 4 che molti profughi prendono alla Cavarzerani per raggiungere il centro, che ho chiesto al consigliere Novelli di intervenire» riferisce Vuerli.
Nell’interrogazione alla presidente Serracchiani ed all’assessore Santoro, Novelli chiede quanti sono gli immigrati richiedenti asilo fermati senza biglietto, a quanto ammontano le sanzioni loro comminate e quali sono le percentuali di pagamento di tali sanzioni.
«Ricevo quotidianamente segnalazioni di cittadini che, soprattutto a Udine – spiega Novelli –, denunciano il fatto che gli immigrati richiedenti asilo viaggiano sui mezzi pubblici delle nostre città senza pagare alcun biglietto. E quando vengono fermati si pongono con arroganza, fino ad arrivare anche ad episodi di aggressione sia verbale che fisica nei confronti dei controllori».
«Regole che dicono che se si prende l’autobus, si deve pagare il biglietto, altrimenti si ricorre in una sanzione. E questo vale per tutti: per le persone anziane (gli utenti che usano di più i mezzi pubblici) che, magari sono anche in difficoltà economica, magari perché sopravvivono con una pensione minima, vale per i disoccupati e deve valere anche per i richiedenti asilo. Non mi risulta, infatti, che ci siano leggi che gli permettano di viaggiare gratis».
«I casi sono due – conclude Novelli –: o queste persone pagano il biglietto, oppure, vanno a piedi, visto che dagli ultimi dati forniti dall’assessore Torrenti in Commissione risulta che si tratta per la maggior parte di uomini giovani ed in buona salute».
