AGGIORNAMENTO: DOPO QUALCHE ORA DALLA PUBBLICAZIONE, E DOPO LA SEGNALAZIONE DA UN LETTORE DELLA ZONA, ABBIAMO APPURATO CHE GLI AUTORI DELL’APPELLO NON ESISTONO E CHE L’ARTICOLO RIPRESO DA UN GIORNALE LOCALE (http://www.arezzoora.it/blog/2016/04/01/valtiberina-nel-silenzio-delle-istituzioni-potrebbero-arrivare-ad-800-profughi/) E’ QUINDI DA RITENERSI FALSO.
SI TRATTA DELLA SOLITA DISINFORMATIA, NEL TENTATIVO DI RIDICOLIZZARE LA VERA OPERA DI SOSTITUZIONE ETNICA PORTATA AVANTI DAL GOVERNO GUIDI-BOSCHI-RENZI: Perché sia chiaro, quello che NON succede in Valtiberina, succede in tanti altri piccoli paesi italiani.
Siamo lieti di smentire in anteprima la notizia. La nostra ampia rete di lettori attenti e informati serve a questo: ad impedirci di commettere errori, e a correggerli in tempi brevissimi quando li commettiamo.
Valtiberina, nel silenzio delle istituzioni potrebbero arrivare fino ad 800 profughi
Una follia l’idea di costruire un Centro di Permanenza Temporanea a La Motina di Anghiari.
L’ipotesi di concedere l’area di Renicci e la scuola di Campalla, presso la Frazione La Motina, nel comune di Anghiari, per la realizzazione di un Centro di Permanenza Temporanea (si parla di due anni) destinato ai profughi provenienti dal Medio Oriente e dal Nord Africa è una idea sciagurata e che deve essere contrastata da tutte le istituzioni territoriali umbre e toscane.
Sono le prime dichiarazione di Roberta Gondrano, titolare del Centro Ippico “La Motina” assieme al marito Peter Ducke, realtà sportiva adiacente all’area indicata dalla Protezione Civile per ospitare un Centro di Permanenza che potrà avere, si legge nei progetti che circolano, fino ad un massimo di 800 ospiti stipati in container, bungalow e vecchi stabili del precedente centro attivo fino ad alcuni decenni fa.
Parliamo di una frazione di neppure 200 abitanti. Neppure le sedicenti ricadute occupazionali millantate che vedrebbero circa 100 persone assunte tra le cooperative sociali della zona, gestione di mensa, servizio di lavaggio e personale di sicurezza del Centro potrebbero giustificare tale scelta.
Lo Stato e le varie amministrazioni territoriali spesso tendono ad individuare aree periferiche rispetto alla capitale ed ai capoluoghi di regione o province, forse per scaricare la problematica in piccoli bacini elettorali, favorendo le realtà più popolose e che risponderebbero a queste scelte con proteste fragorose.
E’ in corso la valutazione di attivare un comitato locale, sotto forma di Pro Loco Motina per portare il dissenso dei cittadini davanti a tutte le istituzioni locali e nazionali allo scopo di rivedere questa assurda ipotesi. La costituente Pro Loco Motina invita tutti i cittadini ad attivare la massima solidarietà per qualunque iniziativa di contrasto a questa sciagurata eventualità ricordando che il problema di una piccola frazione di Anghiari è in realtà il problema di un intero territorio.
Coloro che possono essere interessati all’argomento, cittadini, forze politiche ed istituzioni, sono invitate all’assemblea pubblica che si terrà domenica 3 aprile alle ore 15 presso il Bar-Ristorante Paris presso La Motina di Anghiari.
Per la costituente Pro Loco Motina – Roberta Gondrano

