Ancora un allarme terrorismo islamico a Londra. Polizia e forze speciali sono allertate per fronteggiare “attacchi simultanei” in citta’, sul modello di quanto accaduto a Parigi.
A pochi giorni dall’ultimo monito pubblico lanciato dal capo dell’antiterrorismo di Scotland Yard, stavolta e’ una fonte governativa anonima a evocare la minaccia al Sunday Times.
“Noi eravamo pronti a tre attacchi simultanei, ma Parigi ci a mostrato che dobbiamo prevederne anche di piu’ ed essere pronti se qualcuno provasse a pianificarne sette, otto, nove o 10” in contemporanea, ha detto la fonte. Il timore e’ legato anche al ritorno di immigrati di seconda e terza generazione, britannici per Ius Soli, unitisi a Isis in Siria nei mesi e anni scorsi. Di qui lo stato di allerta costante per polizia e unita’ di commando delle Sas, mentre alcuni reparti dell’esercito sono “in stand-by” in basi fuori Londra.
LONDRA: IN 10 QUARTIERI NON CI SONO PIÙ INGLESI
Londra ha raggiunto la sua più alta concentrazione di popolazione nella sua storia, 8,6 milioni di abitanti in un pollaio. Un pollaio multietnico.

I residenti nati all’estero dominano in dieci dei 32 distretti della capitale, i ‘londinesi’ nati in Nigeria, Polonia, Turchia e Bangladesh hanno il più alto numero di residenti in almeno tre aree ciascuna.
Le nazioni si ripropongono in piccolo. Gli uguali si ‘amalgamano’ senza mischiarsi. E il futuro è lo scontro.
In alcune zone, tra cui Westminster, Kensington e Chelsea e Brent oltre la metà della popolazione nata all’estero, secondo i dati del Sindaco di Data Store di Londra.

Un residente su tre è nato all’estero e in alcune zone oltre la metà dei residenti proviene da un paese diverso di nascita dalla Gran Bretagna. E poi, ovviamente, ci sono i ‘nuovi inglesi’ nati anche a Londra.
Primi dieci paesi di nascita dei ‘londinesi’ diversi dal Regno Unito
- India 267.000
- Polonia 135.000
- Pakistan 113.000
- Bangladesh 126.000
- Irlanda 112.000
- Nigeria 99.000
- Sri Lanka 86.000
- Giamaica 75.000
- Stati Uniti 71.000
- Kenia 63.000
- Popolazione totale 8.600.000
Gli immigrati raggiungeranno i cinque milioni nel 2031, quando supereranno gli autoctoni per la prima volta. Un genocidio con altri mezzi, se non verrà posto rimedio.



