Tempo per una moschea a Bologna? “Veramente penso di sì. Tutte le grandi città ce l’hanno… sinceramente non saprei dal punto di vista urbanistico, le richieste, se c’è un pregresso… a Roma la moschea addirittura c’è dagli anni ’70 e credo che sia un luogo importante. Qualcuno pensa il contrario ma sbaglia”.
Sono le bizzarre parole del Vescovo a tempo perso di Bologna, tal Mons. Matteo Zuppi. Ha detto questa scempiaggine a margine di un incontro dedicato alle comunità islamiche a Bologna.
“Paura di una moschea? Anzi, – ha aggiunto Zuppi – bisognerebbe avere paura per il fatto che non ci sia una moschea, perché vuol dire che ci sono altri luoghi”. Per Zuppi, una moschea aiuta anche se ragionassimo solo in termini di sicurezza “e non dobbiamo mai ragionare solo in questi termini perché altrimenti non troviamo la vera sicurezza…tanti che dicono che ‘difendono la sicurezza’ in genere creano più problemi. Confondono, illudono. Costruire dei muri fa illudere di avere sicurezza. La sicurezza non sono i muri”.
Ma infatti, lui mica vive all’arcivescovado, lussuoso palazzo circondato da alte mura, lui vive nei quartieri degradati di Bologna. Ah no? Beh, dai, è un dettaglio.
Pensare che una volta c’era Biffi, a Bologna.
