Merkel arresta 5 dissidenti: diffondevano notizie reati dei profughi

Vox
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BERLINO – Prove di dittatura in Germania. Il governo tedesco, come fanno quello cinese e nordcoreano, ha bloccato una piattaforma considerata ‘non conforme alle politiche del governo’ che ha accusato di diffondere notizie “razziste, xenofobe, omofobe e anti-islamiche”. I procuratori federali hanno anche arrestato due persone, perché diffondevano notizie. Qui siamo già in dittatura.

Il sito vietato è Altermedia Deutschland. In un bizzarro rovesciamento della realtà, il ministro dell’Interno Thomas de Maiziere, che ha presieduto agli stupri etnici di Colonia, ha detto che gli arresti e la censura sono “un chiaro segno che lo Stato di diritto non permette i reti di opinione”.

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In pieno stile Stati, del resto Merkel viene da lì, i poliziotti hanno fatto irruzione nelle case di quattro cittadini tedeschi in Germania e di un cittadino tedesco nella città spagnola di Lloret de Mar. Perché i governi Ue collaborano nella repressione dei dissidenti.

I due arrestati sono gli amministratori del sito Altermedia. Ci sono anche altri 3 indagati. Cinque dissidenti. Il server si trovava in Russia, il che la dice lunga su dove sia la libertà oggi. E le autorità tedesche hanno chiesto alla Russia di oscurare il sito. Difficile, dopo le accuse rivolte da Putin al governo Merkel di coprire i crimini di immigrati e profughi.

Ricapitolando: importano masse di clandestini e li definiscono profughi, li sciolgono tra la folla dando loro ‘stupro libero’, nascondono questi crimini e poi, arrestano che queste notizie le dà. Come si chiama? Non certo democrazia. Il dramma è che tutto questo accade con il plauso dei media, che non sono liberi, ma controllati da chi controlla i governi.