Genova – Il cuore di Genova stretto nella morsa dei parcheggiatori abusivi. In quindici si sono piazzati tra piazza Cavour e via Porta Siberia. Poi hanno accerchiato le auto in coda alla caccia di un parcheggio. L’assalto agli automobilisti fuori dal perimetro del Porto Antico è cominciato così, l’altra mattina.
«Ci hanno costretto a seguirli per trovare il posto vuoto, poi hanno chiesto 5 euro». Rifiutarsi o pagare meno non era impossibile, ma era perlomeno rischioso. «Io non ho pagato, mi sono trovato la macchina rigata. Poi ho chiamato i carabinieri». I militari sono riusciti a fermare uno di loro, che è stato denunciato. Ma è caccia a tutta la banda.
Lunedì mattina. «Erano in quindici, non ti permettevano nemmeno di andare avanti con la macchina. Erano piazzati lì in mezzo alla strada. Qualcuno ti bloccava, qualcun’altro cercava un posto libero. E lì dovevi parcheggiare. Spento il motore, alla fine, ti chiedevano 5 euro».
Salvatore Usai, operaio di 45 anni, non ha pagato. «Come sono tornato ho trovato la portiera dell’auto rigata, come il cofano. Ma lì non c’era più nessuno». L’assedio va in scena nel cuore della città, dal Porto Antico, tra la colonna di auto di turisti e residenti. «Qui c’è sempre qualcuno che ti indica il posto vuoto e poi chiede un offerta – racconta Paolo Ciccia, professionista di 33 anni che lavora a due passi da Caricamento – L’altro giorno, girato l’angolo di piazza Cavour, mi sono trovato però davanti un esercito». Organizzato, molesto. «Non si è mai vista una cosa del genere», ripete Ciccia.
Per oltre due ore i parcheggiatori abusivi hanno agito indisturbati in via Porta Siberia. «Erano tanti, io mi sono sentita intimorita», racconta Anna Parodi. Lo schema seguito da questo gruppo sembra ben organizzato: «C’era chi bloccava le auto e chi cercava il posto libero. Altri rincorrevano delle persone per chiedere se avessero lasciato libero un posteggio».
In coda ci sono turisti, residenti, pendolari dell’auto pronti alla giornata di lavoro. «Sono rimasto sbigottito – spiega Antonio Wurtz, professionista – Non si poteva far altro che seguire quelle persone. Quando poi sono sceso, mi sono preparato due euro ma mi hanno detto di tutto».
Quello che è successo lunedì mattina non se lo riesce a spiegare nessuno. «È un fenomeno che conosciamo e che affrontiamo ogni giorno – hanno spiegato dalla polizia Municipale – Ma non accade mai di trovarsi davanti a tante persone. Di solito sono due o tre, e si accontentano di qualche euro. L’altro giorno no. Per parcheggiare nel cuore di Genova, gli abusivi, hanno chiesto 5 euro. «Chi si è rifiutato, ha trovato la macchina danneggiata. Chi ha dato meno, in alcuni casi, anche».
L’articolo è del Secolo, il giornale locale. Che dimentica, sicuramente è un refuso, di utilizzare dei termini più precisi al posto di un estemporaneo ‘abusivi’: immigrati, africani, extracomunitari.
Intanto Forza Nuova annuncia: “Visto che il comune se ne sbatte le palle, ci penserà Forza Nuova, nei prossimi giorni, a denunciare questo vero e proprio racket”.
