I carabinieri del Nas di Roma hanno arrestato (ai domiciliari) 14 persone e consegnato 3 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria, nei confronti di altrettanti dirigenti, medici e operatori della casa di cura privata ebraica “Ospedale Specializzato Israelitico” di Roma.
Le ipotesi di reato sono falso e truffa a danno della sanità pubblica. Tra gli arrestati anche Antonio Mastrapasqua, ex direttore generale della struttura ed ex presidente Inps.
Disposto anche il sequestro preventivo di 7,5 milioni di euro.
“Arrivano gi ispettori, famo un po’ de Cinecittà”. E’ una delle frasi intercettate all’interno di una delle strutture dell’ospedale Israelitico. Gli ispettori erano quelli dell’Asl, ma i dirigenti del nosocomio, secondo quanto accertato dalla procura e dai carabinieri del Nas, erano informati da una talpa, una donna, ora indagata.
Solo pochi mesi fa, il presunto ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, aveva visitato l’ospedale, accompagnata proprio dal presidente della Comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici, dal presidente dell’Unione Comunità ebraiche d’Italia Renzo Gattegna e dal presidente della struttura ospedaliera Aldo Piperno.
“Questo ospedale – aveva detto il ministro Lorenzin – è una struttura estremamente efficiente, sia dal punto di vista dell’accoglienza sia da un punto di vista organizzativo: un esempio da esportare”.
Se questo è un esempio da esportare…
“E’ una struttura in grado di rispondere a esigenze di qualità del servizio”, aveva rincarato la dose il celeberrimo Riccardo Pacifici. “Questo ospedale e’ l‘orgoglio della Comunità ebraica di Roma”, aveva concluso in modo malderstro Gattegna.
E’ tempo che gli ebrei di Roma si liberino di certi personaggi.
Intanto, a Febbraio di quest’anno, con un decreto ingiuntivo notificato all’Ospedale Israelitico e alle Asl del Lazio, l’Inps ha chiesto indietro 42 milioni di euro di credito non saldato.
Vuole indietro i contributi non versati dalla clinica romana, 29 milioni, più le sanzioni e gli interessi di mora.

