Gli alunni di una scuola nella città di Lubecca, Schleswig-Holstein, in Germania, trascorreranno una settimana facendo lavorando al servizio dei cosiddetti “rifugiati”.
L’idea è stata venduta ai genitori in una riunione come un “tirocinio pratico”, ma ha suscitato indignazione.
Una lettera ai genitori ha avvertito che i loro figli andranno nei centri ‘profughi’ a rifare letti, pulire vestiti, e “aiutare in cucina”, tra le altre cose.
Una lettera scritta dal Ministero dell’Istruzione e della Formazione Professionale dello Schleswig-Holstein, dice che gli “alunni trascorreranno una giornata in un alloggio di accoglienza a contribuire, per esempio, a sistemare letti.”
“Si prega di portare regali di benvenuto”.
La scelta ha scatenato le proteste. Sia per i rischi sanitari che per l’ideologia marcia che la sottende.
I politici europei stanno portando avanti un progetto di distruzione etnica del continente.
E’ una “progressione” verso un Europa in cui vengono smantellate tutte le tradizioni del passato e le famiglie locali vengono discriminate.


