Bimbo decapitato e offerto in sacrificio a Kali

Vox
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Un bambino indiano di quattro anni è stato decapitato in un villaggio dell’Andhra Pradesh, in India, da uno stregone che ha offerto il “sacrificio” alla dea Kali per ottenere “poteri divini” e “ricchezza”.

Il sacrificio di bambini fa parte della tradizione del tantrismo, una serie di pratiche spirituali simili all’occulto occidentale.
Mentre nella cultura occidentale, le pratiche tantriche sono spesso associate con il sesso o lo yoga, in parti dell’India, soprattutto al nord, sono pratiche tipiche di una sorta di sciamanesimo.

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Nelle regioni remote, i sacerdoti tantrici sono consultati su tutto, dalle liti coniugali alla salute, e pretendono di essere in grado di incanalare le energie dell’universo per risolvere i problemi.

La deità indù Kali, che è spesso raffigurata con una testa mozzata mentre indossa una collana di teschi, è spesso associata a sacrifici umani.
Non si sa esattamente quante persone vengono sacrificate ogni anno in India, anche se si stima siano centinaia, con donne e bambini come vittime più probabili in quanto sono più facili da rapire.

Il quotidiano The Times of India riferisce che dopo l’orribile episodio gli abitanti del villaggio hanno legato l’uomo a un albero e hanno tentato di bruciarlo vivo. Lo sciamano P. Tirumala Rao è stato ricoverato in ospedale in gravi condizioni.