Scontri etnici a Lipsia, con feriti e arresti, giovedì sera in un centro d’accoglienza che ospita circa 1.800 persone. Sono stati 200 i profughi coinvolti: da un lato un gruppo di siriani e dall’altro un gruppo di afghani.
L’Europa sta importando le faide etniche asiatiche.
Dalle ricostruzioni effettuate pare che un 17enne afghano richiedente asilo abbia minacciato con un coltello una 11enne siriana. La bambina è scappata ed ha avvertito i suoi parenti. La notizia si è diffusa all’interno del centro d’accoglienza, provocando così l’inevitabile scontro, durante il quale sono stati attaccati il personale di sorveglianza e soldati dell’esercito tedesco presenti sul posto.
Una collaboratrice della Croce Rossa tedesca si è rotta il menisco di un ginocchio durante gli scontri, mentre un’altra ha subito uno choc.
La polizia della Sassonia è intervenuta con un ingente dispositivo di uomini e mezzi per riportare l’ordine ed ha proceduto all’arresto di sei cittadini afghani, denunciati per violazione della quiete pubblica e lesioni.
Denunciato anche il 17enne afghano che ha minacciato con un coltello la bambina siriana. Vista la mancanza di possibilità di alloggi alternativi, gli afghani fermati hanno dovuto passare la notte fuori dal centro di accoglienza.
