BUDAPEST – Le immagini della capitale stuprata dall’orda islamica hanno segnato la coscienza di un popolo.
Dopo la completa chiusura della frontiera con la Serbia, l’Ungheria rilancia, annunciando, in previsione di una possibile nuova rotta, la costruzione di una barriera anti-clandestini al confine con la Romania. Che fa parte di Schengen.
Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Peter Szijjarto. “Il governo ha deciso di avviare i preparativi per la costruzione di una recinzione sul confine Ungheria-Romania”, ha detto Szijjarto durante una conferenza stampa a Budapest.
Intanto, l’Ungheria ha annunciato di aver aperti procedimenti penali contro 60 clandestini arrestati ieri e accusati di aver “danneggiato” la barriera di filo spinato eretta al confine con la Serbia, reato punibile con cinque anni reclusione in virtù della legge entrata in vigore a mezzanotte.
“La polizia ha aperto un procedimento penale a loro carico” ha detto Gyorgy Bakondi, portavoce del governo, in occasione di una conferenza stampa a Szeged, nel sud dell’Ungheria. Si tratta della prima grande ondata di arresti in Ungheria dopo l’entrata in vigore della legge che consente l’arresto degli invasori.
L’Ungheria ha fermato lunedì 9.380 migranti islamici, arrestati per attraversamento illegale della frontiera.


















