Vescovo polacco che salva profughi cristiani contro Bergoglio: “Aiutiamo immigrati a casa loro”

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Monsignor Henryk Tomasik, che guida la Fondazione “Kirche in Not” (Chiesa del Bisogno), ed è Vescovo della Diocesi di Radom, in Polonia, attacca Bergoglio e la sua visione ‘semplicista’ (e suicida) dell’accoglienza.

“Dovremmo concentrarci su come aiutare le persone nel bisogno, ma prima di tutto nei loro paesi, in condizioni naturali. Portarli in un altro paese non è come aiutarli in patria.”

Si, caro vescovo, ma in questo modo mica i tuoi colleghi affaristi incasserebbero 35 euro a ‘migrante’…E’ tutto lì, il problema.

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Si è poi chiesto, lui che guida un’organizzazione che si occupa di aiutare i cristiani perseguitati nel Vicino Oriente: “perché gli immigrati pagano un prezzo così alto agli scafisti, gli intermediari, per arrivare in Europa? Non c’è forse qualche grande manipolazione dietro?”.

Bisogna poi stare attenti, ha detto, ricordando la situazione delle strutture che la sua fondazione gestisce in Siria: “Gli islamisti pensano che, ovunque vi siano islamici, c’è lo Stato Islamico”.

“I profughi cristiani, dobbiamo soprattutto aiutare coloro che soffrono per la loro fede. Naturalmente, vogliamo aiutare tutti, ma prima, sarebbe bello, vista la situazione dei nostri fratelli e sorelle nella fede che soffrono non solo la povertà, ma la persecuzione, aiutassimo loro”.