La Grecia ha ammesso per la prima volta che sta progettando un gasdotto da 2 miliardi di euro con la Russia.
La mossa è probabilmente una forma di ricatto che sta già dando i suoi frutti: preoccupa gli Stati Uniti, che infatti hanno intensificato il loro coinvolgimento nei colloqui UE-Grecia, per il timore che abbandonando la moneta unica, farebbe ‘precipitare’ la Grecia sotto l’influenza russa.
Panayotis Lafazanis, ministro dell’energia e dell’ala dura di Syriza, ha detto che la mossa potrebbe essere una parte essenziale della politica estera “a molte facce” del paese e creerà 20.000 posti di lavoro.
