L’aveva annunciato durante la campagna elettorale, ora che è sindaco Brugnaro ha mantenuto la promessa.
Via i libri che contengono le “favole arcobaleno” – in realtà storielle che promuovono la teoria gender nelle menti ancora deboli dei bambini – dalle scuole materne ed elementari della città.
Erano stati una malsana idea della consigliera delegata alla ‘Lotta alla discriminazione’, la famosa Camilla Seibezzi, quella di genitore 1 e 2.
Per il sindaco: “a un bambino non puoi chiedere di fare queste cosa qua. I genitori poi sono liberi di fare le loro scelte. Parlarne è possibile nei convegni, negli ambiti della cultura. Poi la libertà di scelta degli adulti deve essere massima. Il bambino deve trovarsi a scuola in un ambiente sereno e tranquillo, dopodiché nelle loro case chiameranno i genitori papà 1 e papà 2, mamma e mamma 2. Possono fare quello che vogliono. Noi – ha concluso – incoraggeremo tutto ciò che vuol dire integrazione, ma dobbiamo pensare anche alla maggioranza delle persone. Io non me la dimentico di sicuro”.
