“E’ un bel momento. L’occupazione sale di 200 mila unità. La crescita ha di nuovo il segno più, i consumi segnano un risveglio. Veniamo da un G7 dove non eravamo più il problema, ma parte della soluzione. La fame di Italia nel mondo tira l’export come non mai. E l’Expo che doveva essere un disastro annunciato è un fiore all’occhiello. Potrei proseguire con esempi di tutti i tipi. Eppure il dibattito politico interno è incartato solo sulle cose che non vanno. Sembra che una parte della classe dirigente di questo Paese non viva senza ricorrere alla paura. Del diverso, dell’immigrazione, del futuro. Ma noi abbiamo scommesso sul coraggio, non sulla paura, e dunque avanti tutta“.
No, non è un matto in un manicomio che si crede Napoleone. E’ il presidente del consiglio italiano. Non eletto.
Scabbia. Disoccupazione alle stesse con l’occupazione che cresce solo nella sua testa o tra gli immigrati. La stazione dell’Expo stracolma di clandestini da lui raccattati in Africa, ma ‘è un bel momento’.
